"Per
quanto poi riguarda la stampa locale, a leggere annate intere
della cronaca di Ragusa del quotidiano La Sicilia o del
settimanale locale Ragusa sera, sembra che in città negli
anni Settanta, per un decennio intero, nessuno abbia mai toccato uno
strumento. [...] Nei pochissimi casi
in cui si parla di musica, l’attenzione dei cronisti è rivolta
verso musicisti figli della Ragusa che conta.
Ad
esempio qualche notizia in bella evidenza su Giancarlo Carcione, in
arte Carlo Da Ragusa, cantante melodico che non disdegna gli
arrangiamenti “giovanili”; vincitore nel maggio 1970 della
Caravella d’oro di Bari assieme ad altre giovani promesse
come Renzo Arbore, qualche apparizione in programmi televisivi, due
45 giri all’attivo e, come sottolinea il cronista, nipote di Renato
Guttuso. Il suo secondo disco Lettera, con l'orchestrazione di Stelvio Cipriani,
uscirà nel 1969 per la EMI."


